Atto aziendale AOU Materdomini, il Rettore cancella la struttura di emodinamica. L’ira e la delusione di Indolfi

Parole al vetriolo del direttore della cattedra di cardiologia

L’atto aziendale della Materdomini, di cui ancora si discute, un po’ in segreto un po’ palesemente, non tiene sulle spine solo Giusppe Giuliano e Giovabattista De Sarro.

Il documento è stato redatto dal Commissario dell’azienda ospedaliera universitaria, inviato al Rettore per le osservazioni, reinviato al Commissario emendato in più punti dallo stesso Rettore, ma tutto questo senza che ancora sia stato siglato il nuovo protocollo d’Intesa tra la stessa università e un altro Commissario, quello alla sanità Calabrese.

In buona sostanza L’università ha cambiato interlocutore rispetto al 2004 (anno dell’ultimo protocollo d’intesa), poiché non è più la Regione la sua controparte, ma ancora nessuno si è preoccupato di regolare i rapporti tra l’ufficio del commissario e l’ateneo, pur se questo è previsto in ogni decreto che ha nominato i commissari alla sanità in Calabria.

Ma tant’è. Accade invece che le correzioni all’atto aziendale non siano piaciute ad uno dei primario dell’AOU , Ciro Indolfi, che carta e penna in mano, si è rivolto al Rettore , al senato accademico, la commissario dell’azienda e a quello della sanità.

Ecco cosa rimprovera e chiede Indolfi:

Scortesia Accademica “ Oggi apprendo, per caso, che hai provveduto ad eliminare la struttura dipartimentale di Emodinamica dall’atto aziendale già discussa e approvata con il Commissario nel precedente atto aziendale. La decisione presa dal Rettore non condivisa e neppure tantomeno comunicata al sottoscritto, direttore dell’UOC di Cardiologia, può essere considerata non solo un grave atto di scortesia Accademica ma soprattutto una scelta di grande miopia clinica.

Scarsa riconoscenza: Devo ricordare altresì che ciò dimostra una scarsa riconoscenza verso le mie capacità organizzative e verso chi, anche se non sta a me ricordarlo, ha dato e da ogni giorno lustro alla nostra Università salvando la vita di migliaia di pazienti (inclusi molti docenti). Permettimi di ricordare che prima della mia presa di servizio presso l’Università Magna Graecia non esisteva una Cardiologia con e senza emodinamica, elettrofisiologia, cardio-stimolazione, reparto, ambulatori, stress test, etc. Né esisteva l’UTIC da me organizzata nel 2008. Il laboratorio di emodinamica è stato il primo laboratorio pubblico ad introdurre lo stent coronarico per la cura dell’infarto acuto in Calabria e la mia è stata la prima unità operativa ad effettuare l’emergenza urgenza nell’Azienda Materdomini afferente all’Università Magna Graecia. Inoltre, la Cardiologia è l’unico centro in Calabria che effettua la riparazione percutanea della mitrale. La mia attività scientifica è coerente con il settore scientifico con un H-index di 62 (Top Italian Scientist) oltre a rappresentare da tre anni la Società Italiana di Cardiologia.

Modificare subito l’atto aziendale: Capisco che il Rettore ha poche competenze cliniche e che la riconoscenza non è un sentimento diffuso, ma mi corre l’obbligo di chiedere di modificare questo atto aziendale affinché non vengano distrutte, in questa Regione afflitta da atavici problemi e dalla piaga dell’emigrazione sanitaria, le unità operative che funzionano”.