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Atto aziendale Materdomini, ecco cosa si celerebbe dietro alla “melina” tra Università e AOU

Successione alla guida della Magna Graecia, probabile trasformazione in Ircss e il conseguente pericolo di un "trasloco" della facoltà di medicina a Cosenza

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Se davvero l’idea è che l’approvazione dell’atto aziendale dell’AOU Materdomini  sia solo una questione di carteggio e di firme tra il Rettore ed il commissario straordinario, allora la strada intrapresa per l’analisi dei fatti è del tutto errata. E ovviamente porterà a conseguenze irreparabili per la città di Catanzaro, per la salute dei cittadini e per la formazione delle nuove leve.

La questione della successione alla guida della Magna Graecia

Sul tavolo, oltre a rapporti personali i cui equilibri evidentemente sono mutati, ci sono la successione alla guida della Magna Graecia che non è solo una questione di nomi (anche se come sempre ed in maniera ovviamente sbagliata sono quelli a fare la differenza) ma anche di facoltà universitarie.

Secondo accordi, non scritti ma più che sussurrati, il prossimo Rettore dell’Università Magna Graecia sarebbe dovuto essere espressione della facoltà di Giurisprudenza.

L’identikit era già abbastanza delineato, e non fosse che, durante quella famosa riunione tra il Rettore ed i primari, a cui qualcuno non è stato invitato, indetta ufficialmente per discutere dell’atto aziendale, su quello stesso nominativo erano state espresse molte riserve, al punto che lo stesso professore “individuato”, ha dovuto scrivere una lettera di richiesta chiarimenti ai presenti, ricevendo un successivo contatto da parte di chi, esterno orami a tutto, aveva però fomentato quel disappunto.

Tutto questo fino a quando Ciro Indolfi, all’indomani delle modifiche apportate dal Rettore all’atto aziendale, non ha fatto scoppiare “la bomba” del ridimensionamento emodinamica.

Bomba che le parole rassicuranti del Rettore non hanno disinnescato. Di più. Si è trasformata la questione in una vera e propria mina nascosta, e tutti, chi più o chi meno, cercano di evitarla per non saltare in aria.

Perché la situazione, ancorchè legata agli interessi di pochi, rischia davvero di esplodere e soprattutto di colpire innocenti utenti dei servizi dell’Università e dell’azienda ospedaliera.

La “pericolosa” idea di tarsformare l’Università in Ircss, già fallita con Fondazione Campanella, aumenterebbe il rischio di tarsferimento della facoltà di medicina a Cosenza

Torna “pericolosamente” in auge l’idea di trasformare l’Umg in un braccio operativo del Cnr con le fattezze di un Irccs, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.

Il progetto non è pericoloso di per sè,  ma fu già alla base della fallimentare e  disastrosa esperienza di Fondazione Campanella.

Questo comporterebbe lo smantellamento delle attività assistenziali ed il trasloco delle facoltà di medicina a Cosenza, con un conseguente non meno grave cambio dello statuto.

Intanto il Rettore propone  e la Materdomini prende atto e dispone

Intanto, in questa melina tra Università e AOU, in cui ogni tanto provano ad inserirsi i sindacati, che pare non tenere conto del fatto che ancora manchi un protocollo di intesa tra Università e Ufficio del Commissario per l’emergenza sanità in Calabria (leggi Prefetto Longo), il Rettore propone e l’Azienda ospedaliera universitaria dispone ed esegue.

E’ il caso del DR 2217 del 21/05/2021 con il quale il Rettore ha manifestato la volontà di rinnovare l’affidamento al Prof. Olimpo Galasso , professore di I fascia per il settore concorsuale 06/F4 Malattie Apparato Locomotore e Medicina Fisica e Riabilitativa settore scientifico disciplinare MED/33 la responsabilità della gestione del Programma obiettivo nell’ambito del trattamento delle lesioni delle tendinee, capsulo – legamentose ed articolari della spalla, per ulteriori tre anni a decorrere dal 23/05/2021 e del DR n. 359 del 21/03/2021 con il quale il Rettore ha manifestato la volontà di rinnovare l’affidamento al professore Angelo Labate, professore di I fascia per il settore concorsuale 06/D6 Neurologia settore scientifico disciplinare MED/26 la responsabilità della gestione del Programma obiettivo Diagnosi e cura delle Epilessie, per ulteriori tre anni a decorrere dal 23/05/2021”.

Il silenzio di Longo su una questione di sua strettissima competenza

Quindi nell’attesa che il Prefetto Longo prenda in mano la situazione, così come è stabilito dal decreto che lo nomina commissario ad Acta per la sanità in Regione Calabria, le questioni restano per il momento sospese in via apparente e molto in divenire invece dietro le quinte, che sono affollatissime di persone che mirano a quel palcoscenico a prescindere dall’unica cosa che a tutti dovrebbe interessare e cioè la salvaguardia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro nella sua completezza, così come era stata concepita e la tutela della salute dei pazienti in ambito pubblico.

 

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