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Revoca arresti domiciliari di Tallini: la Dda presenta ricorso contro decisione del Tribunale del Riesame

Secondo Paolo Sirleo, Domenico Guarascio e l 'aggiunto Vincenzo Capomolla la decisione del Tdl è basata su un ragionamento illogico e contraddittorio

I sostituti procuratori di Catanzaro Paolo Sirleo, Domenico Guarascio, l’aggiunto Vincenzo Capomolla  con il visto del procuratore Nicola Gratteri, hanno presentato ricorso in Corte di Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro che a metà dicembre ha rimesso in libertà l’ex presidente del consiglio regionale Domenico Tallini coinvolto nell’inchiesta Farmabusiness. In seguito all’operazione e all’indagine che ipotizzava legami del parlamentare con la cosca di mdrangheta Grande Aracri un mese prima Tallini era finito ai domiciliari accusato di concorso esterno e voto di scambio.

La Dda, che presenta ricorso- come ricorda la versione cartacea del quotidiano la Gazzetta del Sud considera «ragionamento illogico e contradditorio» quello su cui il Tdl basa la sua decisione. In particolare secondo i magistrati, dalle indagini si evinceva inequivocabilmente come Tallini fosse ” considerato (dalla cosca, ndr) un politico affidabile e raggiungibile».

I giudici ricorrenti fanno più riferimenti all’interrogatorio del Riesame e ne riportano alcune parti. Tallini avrebbe dimostrato di essere pienamente a conoscenza del contesto criminale cutrese.  Rispondendo al Gip, secondo i giudici che si oppongono alla decisione del Tdl,  avrebbe tentato «di prendere le distanze da un contesto evidentemente per lui compromettente».

«Io so – ha detto Tallini il 24 novembre scorso – che quando quelli erano di Cutro io ho detto a chi mi ha presentato questi signori assolutamente che non si permettessero più, perche io non voglio sapere se sono architetti, se sono geni, se sono… per quella che e la mia esperienza da me persone che vengono da questi Comuni io non ne voglio ne vedere ne parlarci». Secondo la Dda queste parole fanno capire che «egli ha avuto la percezione della riconducibilitä dei visitatori al contesto criminale cutrese».