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Le rubriche di Catanzaro Informa - Riceviamo e pubblichiamo

Buche e incuria, la difficile vita del podista (e non solo) nel quartiere Santa Maria

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    È buona abitudine iniziare la giornata con un’attività salutare quale una bella camminata oppure una corsa, per chi pratica sport.

    Anche oggi, come da oltre vent’anni a questa parte, preferisco correre nel mio quartiere. Santa Maria, per inaugurare una nuova stagione sportiva, essendo atleta master regolarmente iscritto alla FIDAL.

    Per cui mi avvio sulla “pista ciclabile” che porta verso Viale Isonzo, per poi giungere nel quartiere marinaro; e come ogni volta lo sguardo (ed i piedi) si posano sul manto di quello che fu la “pista” nei suoi tempi migliori, in pratica un susseguirsi di buche, abrasioni del manto ormai inesistete, cartacce di ogni tipo, rifiuti solidi urbani e rifiuti solidi … organici! Mura cadenti e ferri storti che spuntano minacciosi tra le macerie; si ha l’impressione di ritrovarsi in un quartiere di Beirut post bombardamento, non della nostra amata Catanzaro!

    Un misto tra l’incuria delle amministrazioni che non hanno mai avuto a cuore questo tratto di strada pedonale, e l’inciviltà di chi porta a spasso il cane e non provvede a pulire o peggio la ingombra di rifiuti anche pericolosi, in alcuni tratti costituiti da resti di bottiglie rotte e tanto altro, come presidi medico chirurgici – ad esempio siringhe ed assorbenti, se non interi panno non lini ma addirittura pannoloni!

    Questa “pista” è percorsa ad ogni ora da tante persone e famiglie con bambini, per necessità di recarsi al lavoro o alle fermate autobus poste sull’importante arteria, oppure utilizzate per poter passeggiare con i bambini magari in bicicletta (“ciclabile” …) o battute da qualche runner come me che vi si si allena avendola sotto casa e trovandola per questo comoda.

    Riguardo i runners su questi tratti si sono allenati atleti di ottimo livello e di società importanti, per anni, fin quando è diventato pressoché impossibile farlo per la sicurezza e l’incolumità degli stessi.

    Ci si chiede il perché nessun organo competente si prende cura di questo percorso, unico sbocco per fare sano movimento, nel quartiere? Perché non rifare il manto a suo tempo di ottima fattura, e predisporre un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine in questa porzione di strada così importante per la comunicazione stradale verso la zona marina, e con un’alta intensità di popolazione residente, garantendo sicurezza e tranquillità a chi ci si deve incamminare per necessità o svago, ai cittadini onesti e ligi al dovere che pagano le tasse ed i servizi e che di questi servizi non hanno cognizione che siano esistenti?

    Oggi mentre correvo ho pensato che forse un giorno potrò avere il piacere di camminare su una struttura pulita e sicura; correre non credo, purtroppo avrò quasi cent’anni …”

    Francesco Menniti-Catanzaro

    Generico gennaio 2022

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