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Catanzaro Legal Economy: la scommessa per un futuro condiviso

Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente dell’I.T.E. Grimaldi-Pacioli

Proseguono a pieno ritmo le attività dell’innovativo progetto dell’I.T.E. Grimaldi Pacioli “Economie e Trasformazioni digitali” con l’approfondimento su Economie Legali che ha visto come relatori il prof. Gaetano Mancuso, referente PCTO, il prof. Francesco Aiello dell’Unical di Cosenza, fondatore del portale Open Calabria, e il giornalista Michele Albanese, che ha ricevuto dal Presidente Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica. “per aver affermato il valore della legalità e della libera informazione in un contesto con forte presenza criminale”.

Il dibattitto è stato introdotto dal dirigente scolastico, prof.ssa Grazia Parentela, che ha sottolineato l’importanza del ruolo della scuola nella formazione democratica dei ragazzi, unico antidoto al preoccupante dilagare delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia.

L’iniziativa, come ha sottolineato il prof. Gaetano Mancuso è in sintonia con il progetto Catanzaro Legal Economy che, giunto alla VI edizione, vede i ragazzi protagonisti di attività di approfondimento (Ndrangheta: struttura arcaica ed holding finanziaria, Green Economy ed Ecomafie, Corruzione, per citarne alcune) e in grado di confrontarsi con esperti ed esponenti delle Istituzioni.

Emozione e partecipazione ha suscitato l’analisi cruda ed appassionata del giornalista Michele Albanese costretto a vivere sotto scorta per le sue inchieste giornalistiche sulla Ndrangheta. Il dott. Albanese (che ricopre l’incarico nazionale di monitorare le minacce ai giornalisti in Italia) ha toccato le corde dei ragazzi del Grimaldi-Pacioli con il racconto della sua infanzia quando ha subito lo shock di assistere a distanza di 10 metri ad un omicidio. L’episodio, del quale ancora oggi conserva ogni fotogramma, ha scatenato una “rabbia” che lo ha portato a scrivere da 35 anni i fatti violenti della criminalità organizzata con 4500 omicidi dagli anni ‘70 agli anni ’90. Ha quindi evidenziato che dalla guerra violenta si è passati ad una strategia sottile, sotterranea che consente a pochi “farabutti” il controllo della nostra bellissima regione. Dall’invito a diffidare da coloro i quali vedono in questa analisi della realtà un tentativo di criminalizzare la Calabria, il giornalista ha indicato la via d’uscita e cioè la reazione civile che passa attraverso iniziative, come quella del Grimaldi-Pacioli, che ha avuto il coraggio di realizzare sul tema una rete con le università, non solo calabresi. Non a caso ha partecipato all’incontro anche il prof. Stefano Crisci, dell’Università La Sapienza, che ha ribadito la ferma convinzione di collaborare nell’iniziativa partita dall’I.T.E Grimaldi-Pacioli, definita come esempio di scuola da imitare.

Il prof. Aiello, nel ricordare gli anni trascorsi quale studente del Grimaldi, si è soffermato sul fenomeno della corruzione che si intreccia con quello della criminalità organizzata per creare l’ostacolo fondamentale allo sviluppo economico della nostra regione e che, stante la mancanza di liquidità connessa al blocco delle attività economiche per il Covid, è diventato ancor più pressante. La proposta del docente dell’Unical è proprio quella della trasformazione digitale auspicata nel progetto del Grimaldi-Pacioli, perché solo l’informatizzazione delle procedure può garantire trasparenza negli appalti e nella gestione della spesa pubblica.

Il confronto con i ragazzi è stato particolarmente intenso tanto da far dilatare i tempi previsti per l’incontro.

Soddisfazione è stata espressa dalla prof.ssa Grazia Parentela, dirigente dell’I.T.E. Grimaldi-Pacioli che garantisce agli alunni delle terze medie la possibilità di partecipare ai laboratori di orientamento on-line che proseguono nelle giornate del 09 dicembre (Grimaldi) e 10 dicembre (Pacioli) ed ai quali si potrà intervenire inoltrando una mail all’indirizzo orientamento@itegrimaldipacioli.it