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La settimana in borsa, 28 marzo 2014

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    Piazza Affari riesce finalmente a mettersi alle spalle la soglia dei 21000/21200 di ftsemib che frenava la ripresa di un nuovo ciclo rialzista e guidata dal titolo Intesa che rompe al rialzo (addirittura in gap) i precedenti massimi in area 2,33 fornisce, dopo parecchie sedute, un chiaro segnale rialzista.

    Quanto durerà questo nuovo impulso di crescita delle quotazioni nessuno può dirlo, ma visti i volumi al momento non esplosivi la prudenza è d’obbligo.

    Sul mercato nelle ultime sedute non ci sono stati molti compratori ma, evidentemente, i venditori sono stati ancor di meno e, visto che in borsa la legge della domanda e dell’offerta è l’unico postulato valido, i prezzi hanno ripreso a crescere.

    Nelle prossime sedute è probabile ed auspicabile un leggero travaso dai listini azionari di oltreoceano verso i listini azionari europei e verso quello italiano (che sembra essere, visti i numeri da inizio anno, quello più gettonato dagli investitori), travaso motivato dall’evidenza che mentre la ripresa USA inizia a mostrare segni di stanchezza, quella europea dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) ancora essere nella sua fase embrionale; buon catalizzatore di capitali sarà comunque il fatto che mentre la FED ha dato il via al ridimensionamento/annullamento degli stimoli monetari all’economia, la BCE sarà ancora per parecchio tempo accomodante e ciò è un valido supporto per una ulteriore crescita (nel medio termine) degli asset azionari.

    L’obiettivo di questo nuovo trend rialzista dovrebbe collocarsi tra i 22500 ed i 23000 punti : a quei livelli è sensato prendere profitto di eventuali guadagni ma personalmente uscirei (almeno momentaneamente) dal mercato appena gli oscillatori dovessero rilevare una situazione di ipercomprato).

     

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