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Le rubriche di Catanzaro Informa - Giovane… e la fede?

La verità di un giovane… libero

È bene che si conosca questo giovane, Rosario Livatino, un giovane delle nostre terre, vissuto solo qualche decennio fa. Un giovane magistrato, innamorato della giustizia, della legge, di quella legge che rende tutti quanti liberi e che ognuno di noi sogna ogni volta che vediamo che le cose vanno male.

Ma lui non si è mai rassegnato alle cose che vanno male e si è rimboccato le maniche, ci ha messo la faccia l’impegno e la vita. Già, la vita… perché lui è stato ammazzato per aver sognato, per aver vissuto con il gusto della libertà sulle labbra e questa libertà la assaporava ogni volta che era lui stesso a far qualcosa di bene.

Non aspettava che fossero gli altri a fare le cose giuste ma le faceva lui e per questo motivo la mafia siciliana lo ha ammazzato. Sparato, assassinato ma non per questo zittito. Questo era Rosario Livatino, un giovane come te che non dormiva tranquillo se sapeva che qualcuno faceva i comodi propri sulla pelle degli altri. Non confondeva il giusto con l’ingiusto e non mischiava mai le carte per il proprio interesse.

Ed ora diventerà beato. Si perché la santità non è per la gente tutta distaccata dalle cose che piacciono a tutti o per gente tutta strana. No, i santi sono gente come me e come te, come Rosario, amava le cose belle, la sua famiglia, i suoi amici, lo svago eppure aveva il sogno della libertà.

In Cristo aveva trovato il gancio per questa libertà, la possibilità di realizzarla nell’applicazione della legge ed il come lo troviamo raccontato nelle pagine del piccolo libro del nostro Vescovo: V. Bertolone, Resistenza senz’armi. Rosario Angelo Livatino un magistrato per i nostri tempi, Paoline, Milano 2021.

 

Fr. Rocco Predoti OFM Conv