Quantcast

Torna nella sua sede originaria dopo il restauro, l’edicola votiva de la “Mano di Dio”

L’effige, dopo il restauro, è ora tornata nella sua antica sede con “nuovo splendore”

Più informazioni su

Chi conosce la storia di Catanzaro in maniera dettagliata, avrà certamente apprezzato la singolare edicola votiva che si trova in Via D. M. Pistoia nel quartiere Fondachello, denominata la “Mano di Dio”. L’effige (cm 50 x cm 70), che rappresenta un peculiare dipinto di arte figurativa religiosa, in realtà è posta direttamente su di un muro senza alcuna particolare “collocazione”. Tuttavia molto rappresenta per i passanti e soprattutto per il contesto abitativo, tant’è che diverse settimane fa avendone notata la “mancanza” dal luogo ove era affissa da vari decenni, si era pensato anche ad un eventuale furto. La rassicurazione arrivava immediata sul web, chiarendo che l’effige era stata prelevata per essere restaurata. A commissionare il restauro uno dei pronipoti del signor Salvatore Infusino (detto Barretta), che l’aveva fatta realizzare negli anni quaranta dal pittore locale, Guido Gagliardi.

L’effige, dopo il restauro, è ora tornata nella sua antica sede con “nuovo splendore” e, certamente, si potrebbe dire che l’opera sia davvero unica nel suo genere e nel panorama locale delle edicole. Si vorrà ricordare che la “Mano di Dio” rappresenta proprio la mano destra di Dio che esce dalle nubi, con le dita e il pollice posti verticalmente e il palmo rivolto verso chi la guarda. Sulle dita sono raffigurati San Giuseppe, la Vergine Maria e i suoi genitori Gioacchino e Anna. Sul pollice, invece, è raffigurato il Bambin Gesù, ai lati quattro angeli sorreggono gli strumenti della Crocifissione: uno di loro ha un cuscino con tre chiodi, un altro porta una lancia e una spugna imbevuta di aceto e nell’altra mano regge un martello e una tenaglia, ancora un altro porta la croce e l’ultimo degli angeli sorregge la corona di spine. Come tutte le edicole votive, anche la “Mano di Dio” rappresenta quella forma di “arte popolare” segno indelebile di quella fede e religiosità che hanno sempre interessato tutte le generazioni.

Più informazioni su