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Il nuovo singolo di Katia Oliverio firmato dal compianto batterista dei Nomadi

Giampaolo Lancellotti è l’autore del brano “Venezia l’altro giorno”

Il nuovo singolo della cantante catanzarese Caterina “Katia” Oliverio, dal titolo “Venezia l’altro giorno”, uscito su tutti i digital store e sulla fan page su facebook, porta la firma di un artista d’eccezione. Il brano vede come autore, accanto al poeta contemporaneo Ernesto Casolari, anche il grande Gianpaolo Lancellotti, storico batterista per venti anni de I Nomadi al fianco di Augusto Daolio, a cui Katia era profondamente legata. Il musicista prese parte a incisioni come Io Vagabondo e Album Concerto con Francesco Guccini. Un grande professionista del panorama musicale che, dopo la collaborazione con I Nomadi, fondò altre due band, la Gpl Band e i Sempre Noi, portando la sua musica per anni in tutta Italia e raccogliendo sempre un seguito numeroso. Lancellotti prima di morire, nel 2014, decise di donare a Katia un suo brano a cui era particolarmente affezionato, esprimendole il desiderio di farlo suo, dando al pezzo un arrangiamento e una personale interpretazione.

La cantante catanzarese lo ricorda con affetto, i due erano legati da una profonda amicizia. “Gli sono e gli sarò sempre grata per aver creduto in me dall’inizio, per i suoi consigli, per avermi dato l’opportunità di farmi ascoltare dal suo pubblico più volte nei suoi concerti. Spero sarà orgoglioso di me da lassù”. Katia presenta così il brano: “La canzone racconta Venezia, città d’arte, dell’amore, che non ha segreti, che affascina anche grazie a quel suo essere un po’ malinconica, da cui si rimane affascinati per il suo profumo e per i suoi colori. Proprio come si può rimanere affascinati e colpiti da una donna, una “prima donna”. Nel testo della canzone si fa riferimento  al problema dell’acqua alta, purtroppo vissuto molte volte da Venezia, e sempre metaforicamente, si lascia la possibilità a chi ascolta il pezzo di cogliere parole e immagini dando loro un significato che va oltre. La canzone trova un suo senso attraverso la semplicità e l’orecchiabilità”.